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Alternanza Scuola Lavoro e...molto di più!

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leggi l'articoloOggi è terminata la bellissima esperienza di ASL vissuta dagli studenti delle classi ad indirizzo turistico dell'IIS "E. Fermi" che raccontano le emozioni provate e gli insegnamenti acquisiti

UNA SCUOLA "A REGOLA D'ARTE" L'avventura è iniziata a fine Gennaio 2018 quando il Dirigente Scolastico dell'IIS FERMI, Prof. Avv.  Antonio Di Riso, ha proposto ad alcuni docenti di lavorare su un progetto intitolato "A regola d’Arte : la Costituzione al Museo". 

La mostra, nata dalla collaborazione tra le scuole del "Marano Ragazzi Spot Festival"  e l' USR Campania, risponde allo scopo di "incontrare" la nostra Costituzione attraverso l'Arte:  valori e sentimenti che si incrociano per mezzo della Bellezza. Un'occasione per incontrare il profondo amore e rispetto per l'uomo così come traspare, pur non essendo mai citato, da ogni riga della Costituzione, quando attraverso tutte le sue sfumature, ci racconta dei diritti di tutti, dei valori della famiglia, del lavoro, della giustizia e della solidarietà sociale, dell’uguaglianza e della centralità della persona, della felicità e della libertà. Il percorso espositivo si sviluppa fra la visione interattiva di riproduzioni di opere d’arte, approfondimenti sui valori fondanti della Carta costituzionale e i loro riferimenti  a riflessioni letterarie e filosofiche, si prefigge l’obiettivo di spingere emotivamente i ragazzi a familiarizzare con l’ambiente museo; a viverlo in maniera creativa come luogo della conoscenza, dell’incontro con lo stupore e l'incanto dell'Arte, e dunque come luogo della formazione delle coscienze e del pensiero critico e responsabile, per imparare, riconoscere e lasciarsi appassionare dalla “bellezza della legalità”.

Per la seconda tappa della mostra è stato scelto il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno. Si è reso pertanto necessario coinvolgere una scuola del territorio che avesse  la giusta vocazione per tale progetto. Gli alunni dell’IIS Fermi (Classi 3E 3D e VD indirizzo tecnico turistico), destinatari della scelta,  sono stati coinvolti nel progetto divenendo per circa un mese protagonisti attivi, in qualità di guide, fornendo ai visitatori della mostra, provenienti da scuole della Regione,  i dettagli e la spiegazione del percorso. Si è trattato di un' esperienza di alternanza scuola-lavoro pienamente corrispondente all'indirizzo di studio scelto dai ragazzi e di un momento prezioso per mettersi alla prova e sperimentare quanto imparato fino a quel momento.

Gli alunni hanno  anche offerto al percorso il loro contributo personale realizzando quattro nuovi pannelli su alcuni dei reperti messi a disposizione dal Museo. Ciò ha reso possibile una vera e propria opera di "valorizzazione dei reperti archeologici"esposti e fotografati. Difatti, nella sala che ha ospitato la Mostra, per circa un mese, oggetti di raro interesse archeologico e di inimmaginabile bellezza sono stati inseriti in due vetrine, offrendo ai visitatori intervenuti  la possibilità di ammirare affascinati le scoperte avvenute sul territorio dell'Agro Nocerino-Sarnese, fino a quel momento non fruibili da parte del pubblico e riportati finalmente alla luce. Il lavoro di formazione dei ragazzi e di preparazione dei  pannelli è stato adeguatamente coordinato dalle professoresse di Arte e Territorio e di Discipline giuridico economiche, rispettivamente nelle persone della Prof.  Bellacosa Chiara e Prof. Ripa Rosanna.

La tenacia, l'impegno costante e la passione hanno reso possibile una preziosa occasione  di crescita umana e professionale per gli allievi coinvolti. Il tempo a disposizione per la formazione dei ragazzi è stato davvero esiguo: durante il mese precedente all'arrivo della Mostra, sono stati predisposti incontri pomeridiani settimanali, per procedere alla lettura dei testi dell'intera Mostra, alla preparazione dei nuovi pannelli, alla spiegazione dei  relativi commenti sia dal punto di vista giuridico che artistico e all'elaborazione degli abbinamenti fra un dato articolo e una specifica opera d'arte o dipinto. I contenuti della mostra sono stati inoltre utilizzati durante le ore di lezione di Diritto e di Storia dell'arte: i docenti hanno attuato una curvatura del curricolo, permettendo anche agli alunni non  direttamente coinvolti nel progetto, di conoscere i tratti essenziali del lavoro in corso. Molta attenzione è stata dedicata dai docenti alla preparazione e alla formazione delle giovani guide, avendo cura anche di migliorarne la capacità espressiva nell'esposizione: un tono di voce adeguato e la necessità di guardare negli occhi l'interlocutore per catturarne l'attenzione, ad esporre in maniera il più possibile "professionale",  senza incertezze ed evitando di ripetere mnemonicamente i contenuti. Arte, Diritto,  Filosofia e Musica sono stati al centro del lavoro svolto:   brani di cantautori quali De Gregori e Gaber, poco conosciuti dalle giovani generazioni, citati in alcuni pannelli del percorso, sono stati ascoltati e apprezzati.  Si è trattato di un coinvolgimento a 360 gradi che ha permesso di conciliare lo studio personale con il lavoro per la mostra. Per alcuni ragazzi, come quelli appartenenti alla Classe VD, il lavoro per la mostra si è aggiunto all' impegno (e al relativo stato di stress e timore) per l' imminente Esame di Stato, tuttavia i loro sacrifici sono stati premiati, dal momento che i contenuti della mostra  faranno parte del percorso personale da presentare alla commissione di Esame.

Nel giorno dell'inaugurazione,  i ragazzi hanno avuto l'opportunità di incontrare il Magistrato Michele Del Gaudio, che da anni diffonde il valore della legalità nelle scuole e che ha collaborato alla stesura dei testi del percorso. Un incontro fra due generazioni a confronto, da cui è emerso lo stupore reciproco per il lavoro svolto. La mostra è stata visitata da studenti delle scuole secondarie di secondo grado  e persino dai bambini delle classi terze, quarte e quinte elementari. Riadattare e semplificare  i contenuti del percorso a beneficio dei piccoli visitatori è stata una ulteriore prova che i nostri allievi hanno dovuto sostenere,  adeguando la comunicazione al pubblico, sicuramente più esigente, dei bambini. Il successo di questo lavoro si spiega innanzitutto con l'indubbia bellezza di questa Mostra,   ma va detto che un risultato così sorprendentemente efficace ed incisivo non sarebbe stato possibile senza il lavoro di squadra: lavorando in un'ottica inclusiva, nessuno è rimasto in panchina, ciascun  ragazzo ha offerto qualcosa di se della propria personalità che talvolta, con grande stupore di tutti, è affiorata anche nei ragazzi più timidi e timorosi. Il valore  educativo dell'intero lavoro è stato senza dubbio quello  di innescare nei ragazzi il desiderio di partecipare ad un evento di "bellezza", sentendosi veri protagonisti.  Scoprire se stessi in azione, guidati dagli adulti, mettersi alla prova anche nel rapporto con altre persone, sentire di appartenere a qualcosa di più grande di se' e percepire di esserne parte attiva ha generato stupore. Solo lo stupore, infatti è la fonte della vera conoscenza, solo lo stupore mette in gioco la persona e la rende capace  di appassionarsi a un lavoro, di attivare il proprio senso di responsabilità, per raggiungere un obiettivo e raccogliere i frutti di un impegno.

L'insegnamento più prezioso di questa esperienza è il seguente: se la scuola "esce" da se stessa, diventa davvero se stessa.

Per le docenti coinvolte, il senso più pieno e gratificante di tale esperienza  è senza dubbio la gioia di assistere al "miracolo" di veder crescere i giovani ad esse  affidati, la soddisfazione di aver portato a termine un lavoro veramente formativo, e l' ulteriore conferma di aver scelto la professione  più bella del mondo. Il senso di quanto  descritto può essere esplicitato ulteriormente nelle testimonianze dei 13 ragazzi: 

"Anche se inizialmente ho trovato tanti ostacoli alla fine sono riuscito a superarli. In particolare un dipinto del percorso"Meditazione sulla storia d'Italia"  mi ha trasmesso grinta e tenacia, raffigura una ragazza molto provata ma anche con uno sguardo tenace, proprio come la nostra Italia che, nonostante le numerose guerre, si è sempre rialzata sventolando il Tricolore.  Io mi ci sono ritrovato in questa descrizione perchè la mia timidezza, in questi anni, mi ha frenato tante volte, preferivo non rischiare, piuttosto che sbagliare, ma questa volta non è riuscita a prendere il sopravvento [...]  Cosa ho imparato per il mio futuro professionale ? Che nulla si ottiene senza sacrificio [...]Oggi posso affermare che niente è impossibile nella vita, dobbiamo soltanto credere di potercela fare e soprattutto non dobbiamo arrenderci alla prime difficoltà". (Fabio Baselice classe VD)

                                    

"Esprimere con poche parole tutto ciò che mi ha trasmesso quest'esperienza risulterebbe riduttivo in quanto si è trattato di un percorso che mi ha aiutato molto a crescere[...]Grazie a quest'esperienza sono riuscita a mettermi in gioco ma soprattutto a scoprire un'altro lato di me, che fino a quel momento non credevo di possedere [...]  Se mi chiedessero cosa mi ha lasciato quest'esperienza non esiterei a dire: la BELLEZZA. [...] Grazie a questo progetto ho acquisito un principio che ritengo sia alla base di tutto:  BISOGNA SAPER COMUNICARE, riuscire a trasmettere tutto ciò che si desidera ma soprattutto bisogna guardare negli occhi chi si ha di fronte, uno ad uno. E' così che si stabilisce un legame, legame che va al di là  di una semplice spiegazione. Il progetto "A Regola d'arte" E' tutto questo: CRESCITA E IMPEGNO, costante e continuo". (Federica Cardenuto classe VD)

"Questa mostra è stata una bellissima esperienza che mi ha fatto crescere, [...] ho imparato cosa significa il lavoro di squadra, essere parte di un qualcosa di importante, ho capito l’importanza di avere qualcuno che crede in te, che sia un amico, un professore o qualcuno con cui stai condividendo un’esperienza. Avere delle professoresse, come la prof. Bellacosa e la prof. Ripa, che nonostante la nostra giovane età abbiano creduto in noi, formandoci per un progetto che vuole trasmettere un così grande messaggio, è stato innanzitutto un onore e poi ha rafforzato la mia autostima, mi ha resa più responsabile e i frutti che questo progetto sta dando mi hanno resa orgogliosa di me stessa e della mia scuola. Questo progetto mi sarà utile anche in funzione dell’imminente Esame di Stato, ho deciso infatti di far rientrare nella mia tesina una parte della mostra, in fondo è merito di quest’ultima se ho imparato a controllare le mie emozioni e a non farmi prendere dal panico, ad esporre con sicurezza e tenacia, a salvare un discorso anche quando sono in difficoltà e a ritrovare il filo di un discorso con assoluta naturalezza, perché in fondo l’importante non è dire tutto in maniera perfetta in conformità ad un testo stabilito, ma far arrivare il concetto a chi ti sta ascoltando in modo chiaro ed efficace". (Pasqualina De Filippo.  classe VD)

"La mostra che prende il nome di: "A regola D'arte", ha permesso alla mia persona di arricchire non solo il mio "bagaglio culturale", ma di essere più responsabile, sicuro e determinato nel prendere le decisioni presenti e future, di potenziare la mia capacità di comunicazione, non solo con persone adulte e mature ma anche con adolescenti della mia età e con i bambini [...]Posso affermare sinceramente, che la mostra mi ha enormemente e meravigliosamente emozionato e allo stesso tempo è stata un'occasione che mi ha permesso di riflettere su tematiche importanti alle quali il più delle volte noi ragazzi, non siamo interessati. Questo è quello che la mostra ha trasmesso alla mia giovane persona. GRAZIE"! (Adolfo Ascolese  IIID)

"Questa esperienza è stata per me un percorso di crescita sia in ambito personale che in quello professionale, in quanto non solo abbiamo avuto l'occasione, per la prima volta, di parlare ad un pubblico di ogni età ma mi ha portato a riflettere su vari argomenti che, solitamente, vengono trascurati da noi ragazzi o addirittura ignorati [...] È stato un lavoro fantastico e tutti noi partecipanti della mostra abbiamo imparato a confrontarci e a darci sostegno l'un l'altro e, ovviamente, non va ignorato il sostegno delle professoresse che mi hanno accompagnato in questo lungo percorso ed hanno fatto sì che, non mi arrendessi mai dinanzi alle difficoltà incontrate durante il periodo di formazione. Sembra ormai inutile dire che mi hanno trasmesso la forza che ha fatto sì che questa esperienza divenisse un vero e proprio successo". (Daniela  Gigi. III D)

"E' stata veramente un'esperienza stupenda. Mi ha aiutata molto a livello caratteriale, poiché ha fatto in modo che io riuscissi a parlare tranquillamente davanti a tante persone a me estranee, inoltre avendo fatto da guida  sia ai bambini, sia alle persone della mia età, ho imparato a rapportarmi e a comunicare nel modo adeguato a seconda di mi ascoltava in quel dato momento. Inoltre, in ambito lavorativo, sono sicura che quest'esperienza sarà molto utile, soprattutto per me che ho intenzione di intraprendere questo tipo di lavoro. Ringrazio le nostre due professoresse, poiché ci hanno guidate e sostenute durante tutto il periodo  della formazione e della Mostra , senza di loro noi non saremmo qui a raccontare questa splendida esperienza". (Valentina Squitieri classe VD)

"Questa esperienza ci ha dato la possibilità di toccare con mano ciò che sarà in futuro il nostro compito: interagire con le persone. Si sa, in ogni lavoro ci sono contatti diretti con le persone[...]Tirando le somme, penso che ognuno di noi debba mettersi in gioco, anche se ci sentiamo insicuri, perché se non lo facciamo resteremo sempre con il dubbio che ognuno non sia adatto per un determinato compito. Rischiare? Si, sempre, se c'è qualcuno che ti indica la strada!" (Mariarosaria Manna.  classe VD)

 "Questa esperienza è  stata unica e speciale. Molto utile per me, per la mia crescita e per migliorare la mia capacità di comunicazione. Ringrazio questa mostra perché mi ha reso più matura e più responsabile" (Fiorella Squillante classe IIE)

 "Sono una ragazza che frequenta l’ultimo anno scolastico, il temuto “V anno delle superiori”. Quest’esperienza era proprio quello di cui avevo bisogno: una luce sul mio futuro, vale a dire un po’ più di fiducia in me stessa, essendo una ragazza spesso insicura. Ho imparato a conoscermi, a conoscere una nuova me: determinata, sicura e responsabile. Ho imparato ad esprimere e a far conoscere agli studenti, coinvolgendoli, i valori fondamentali che ogni opera, articolo della Costituzione e frase volevano trasmetterci, BISOGNA TROVARE LA PROPRIA VOCE, io ho trovato la mia. Inizialmente, non mi sarei mai aspettata, la grande ricchezza e cultura che questa mostra mi avrebbe lasciato. Un’esperienza altamente formativa sia dal punto di vista scolastico, ma soprattutto umano. Un’esperienza ricca di stimoli,  al punto tale di avere voglia di imparare sempre di più e migliorarsi. Cosa mi ha lasciato questa esperienza? Quest’esperienza mi ha aperto la mente, principalmente ho saputo gestire l’ansia, trasformandola in "ansia costruttiva,"  rafforzando la mia passione e l’entusiasmo di sperimentare nuove esperienze e raggiungere nuovi traguardi. Solo mettendosi in gioco  possiamo migliorarci e comprendere le nostre vere propensioni.  Quest’esperienza mi ha dato l’opportunità di lavorare e stare a contatto con delle persone fantastiche, ma soprattutto professoresse eccezionali, che mi hanno trasmesso la loro voglia e gioia di condividere insieme a noi questo bellissimo “ viaggio  di cultura". Grazie per avermi dato quest’enorme possibilità! Grazie per avermi fatto maturare! Grazie per aver creduto in me! Grazie per quest’enorme e fantastico ricordo che porterò sempre con me".  (Rosa Fierro classe VD)

"Quest’esperienza che ho avuto l’onore di vivere grazie alla professoresse Ripa e Bellacosa mi ha davvero cambiato tanto. Io sono una ragazza timida e per niente estroversa, sono riuscita ad acquisire maggiore sicurezza in me stessa, nelle mie capacità. Non avrei mai immaginato di poter concludere con questo bellissimo percorso il mio quinto ed ultimo anno scolastico[...] quest’esperienza mi ha reso davvero tanto FELICE! E perché no anche fiera di me stessa. Ad alta voce dico di essere pronta ad affrontare,il tanto temuto, Esame di Stato tutto questo grazie al lavoro svolto insieme ai miei amici e alle professoresse. Non è stato facile, lo ammetto, ma il lavoro svolto ci è stato ripagato con gli interessi!!! Credere sempre in ciò che si fa è FONDAMENTALE!" (Rosadora Squillante classe VD)

 "Non credevo che un progetto del genere mi avrebbe insegnato così tante cose. Innanzitutto mi ha aiutato molto a superare una mia grande paura, essendo molto timida pensavo che non sarei mai riuscita a parlare in pubblico invece ho scoperto un altro lato del mio carattere, più tenace di quanto pensassi [...]Credo che questa esperienza sia stata fondamentale per noi ragazzi non solo per una crescita personale ma anche professionale. Infatti questa mostra mi ha avvicinato ancora di più al mondo del turismo e mi ha reso orgogliosa della scuola che ho scelto perché ho capito che questo davvero è il mio futuro". (Arianna Annunziata classe VD) .

"È stata un'esperienza formativa, ci ha saputo istruire, ma nello stesso tempo ci ha fatto fare nuove conoscenze e ci ha fatto superare molte incertezze e piccole timidezze"(Ciro Falco IIIE)                                    "Questa esperienza è iniziata per puro caso, non credevo che un progetto del genere mi avrebbe insegnato così tante cose. Innanzitutto mi ha aiutato molto a superare una mia grande paura, essendo molto timida pensavo che non sarei mai riuscita a parlare in pubblico, invece ho scoperto un altro lato del mio carattere, più tenace di quanto pensassi. Questa mostra mi ha fatto anche riflettere su quei  valori fondamentali come: la solidarietà, l’uguaglianza, la libertà, che già avevo studiato, ma non così profondamente. Le nostre magnifiche docenti ci hanno guidato con passione e determinazione durante tutto il percorso, non lasciandoci mai da soli. Credo che questa esperienza sia stata fondamentale per noi ragazzi non solo per una crescita personale ma anche professionale. Questo è quello che voglio fare da grande,  spero di poter lavorare sempre con passione!!!". (Annamaria Squillante. Classe IIIE)                                                            

Prof.ssa Rosanna Ripa e Prof.ssa Chiara Bellacosa

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